La presente edizione è adatta per browser con un supporto CSS insufficiente e destinata soprattutto alle persone ipovedenti. Tutti i contenuti sono visualizzabili anche con browser più vecchi. Per una migliore visualizzazione grafica si raccomanda tuttavia l'uso di un bro
Inizio zona contenuto
I gatti che vivono all’aperto non fanno altro che mostrare ciò che anche i gatti da appartamento farebbero se solo ne avessero la possibilità: crogiolarsi per ore al sole, girovagare qua e là, avvicinarsi di soppiatto alla preda, stare in agguato, sferrare attacchi fulminei e giocare con innumerevoli oggetti.
Se abituati sin da piccoli a vivere in appartamento, i gatti mostrano ottime capacità di adattamento agli spazi ristretti. Tuttavia, in nessun caso si dovrebbe costringere in appartamento un gatto abituato a vivere all'aperto.
Un singolo gatto dovrebbe poter vivere almeno in un bilocale; per ogni esemplare che si va ad aggiungere dovrebbe esserci almeno una stanza in più. Più importante ancora del numero di metri quadrati è la struttura dell'appartamento, che deve essere fonte di stimoli e "a misura di felino". L'Ordinanza sulla protezione degli animali prescrive ampie superfici di riposo e possibilità di ritirarsi, adeguate possibilità di arrampicarsi e di grattare, e una cassetta per escrementi per ogni gatto. Tali requisiti saranno obbligatori a partire dal 2013.
È importante assicurare che ciotola, luogo di riposo e cassetta per escrementi siano separati l'uno dall'altro; per ogni gatto deve essere presente almeno un luogo di riposo e un posto in cui poter fare i propri bisogni. I gatti devono avere anche la possibilità di arrampicarsi: i felini apprezzano particolarmente le mensole alle pareti, amano trovarsi posticini in cui riposare in cima agli armadi, su uno scaffale della libreria o, ancora meglio, saltare sul davanzale esterno della finestra per osservare ciò che accade fuori dalle loro quattro mura. Infine, in un appartamento in cui vive un gatto non deve mai mancare un oggetto su cui l'animale possa sfogare la propria voglia di grattare, come ad esempio un tiragraffi per affilarsi le unghie.
Un consiglio riguardo alla cassetta della lettiera del gatto: prevedere almeno una cassetta dei bisogni per gatto - l'Associazione veterinaria svizzera della medicina comportamentale raccomanda anzi due cassette: una per urinare l'altra per defecare. In ogni caso la cassetta deve essere abbastanza grande, stabile e non coperta. Utilizzare une lettiera che conviene a micio e non cambiare marca. Riempire la cassetta di lettiera finché ha uno spessore di un dito medio.
Fine zona contenuto