Ufficio federale di veterinaria UFV

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Tubercolosi
Nonostante i recenti casi di tubercolosi riscontrati in alcuni bovini, la Svizzera è tuttora considerata indenne da questa malattia. Ora è importante scoprire se vi sono stati casi di trasmissione fra le aziende. Pertanto sono minuziosamente determinati tutti i possibili contatti fra gli animali e identificate tutte le aziende a rischio. Se in un'azienda a rischio sono rilevati animali che reagiscono in modo chiaro al test cutaneo, questi ultimi devono essere abbattuti affinché l'azienda possa essere nuovamente dichiarata indenne da tubercolosi. La procedura delle analisi in corso è descritta qui di seguito.
Dichiarazione delle pellicce
L’ordinanza sulla dichiarazione delle pellicce è entrata in vigore il 1° marzo 2013. Questa ordinanza non si applica all’importazione, ma soltanto al commercio all’interno del nostro Paese. Le attuali condizioni d’importazione dei pelami e delle pellicce non subiscono modifiche.
Abbattimento di rettili per la produzione di pelli
Le pelli di rettili svolgono un importante ruolo nel commercio internazionale dell'industria orologiera e del lusso svizzera. Tuttavia, non esiste alcuna norma internazionale riconosciuta che disciplini l'abbattimento etico e rispettoso dei rettili. L'Ufficio federale di veterinaria (UFV) ha presieduto i lavori di un comitato di esperti internazionali incaricato di elaborare raccomandazioni per regolamentare sul piano mondiale i metodi di abbattimento di questi animali.

Disposizioni transitorie fino al 1° settembre 2013
L'attuale legislazione sulla protezione degli animali (in vigore dal 2008) prevede per singole disposizioni determinati periodi transitori della durata di cinque anni. Alla fine di agosto del 2013 questi periodi, che riguardano complessivamente 36 disposizioni concernenti l'infrastruttura, le formazioni e la detenzione, scadranno. Qui di seguito una panoramica delle principali modifiche riguardanti i detentori di animali da reddito.
Il virus di Schmallenberg
Dalla primavera del 2012, gli effettivi della Svizzera sono sotto sorveglianza. Ora la maggior parte degli effettivi di bovini del nostro Paese risulta infetta. Solo una piccola parte degli animali ha sviluppato la malattia in forma acuta. Tuttavia, occorre tenere presente che nel corso della prossima stagione delle nascite verranno al mondo sempre più animali malformati a causa del virus di Schmallenberg. I vitelli, gli agnelli e i capretti nati morti o di debole costituzione e che evidenzino le malformazioni tipiche del virus andranno come sempre sottoposti ad analisi.


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